Vale la pena....

 

 

 

 

 

 Alessandria:immagini e umori umorismo019

   

 

 

 

 

  Poi, ancora ....

Il calcio localepallone              

 

 

 

Incubi e inciucialessandria_banane        

 

 

 

 

 

  Ammazzatecituttiammazzatecitutti   

 

 

 

Contro le leucemieleucemieppp              

 

 

Retrokik's (valenza)treni_02                        

 

 

 

 

...Su Virginia Mariniattrice                      

 

 

 Cose stranissimeenter52                       

 

 

 

Quanti siamo

Abbiamo 14 visitatori online

Ops!!!


Le Foto
domenica_cestino_1.JPG
INIZIATIVE

Meteo

Click per aprire http://www.ilmeteo.it

Statistiche

Ultima ora PDF Stampa E-mail
Scritto da Fabio   
venerdė 16 ottobre 2009

CLAMOROSO: ALESSANDRIA FU SALVATA DA UN COLPO DI CULO !!! 

.... nel vero senso della parola

  (ma il Barbarossa, ci era o ci faceva???)

ecco la vera leggenda di Gagliaudo !!!

Nel 1174 Federico Barbarossa, sceso in Italia, dopo aver distrutto Susa, pone l’assedio alla città sorta contro il suo volere.

Ha inizio una durissima guerra di posizione prolungatasi per oltre sei mesi. La resistenza degli alessandrini unita all’inclemenza del clima e dell’ambiente finisce per logorare l’esercito imperiale.

Nell’anno di disgrassia del Signore milletretantomilaquasicento, Il Barbarugia, duro imperatore, con armi, con cavalli, con spavento, venne a prendere in giro la città la bella Sandralessa, eccola qua…..”

Così inzia la favola scritta da Roberto Piumini “La leggenda di Gagliaudo “ (ed. Einaudi Ragazzi) e così invece viene tramandata da nonno a nipote da tempo immemorabile.......

Cinta da mura di pietra, e fatte di paglia i tetti delle sue case, Alessandria era sotto l’assedio duro delle truppe di Federico Imperatore, solo venti chicchi di grano a testa erano rimasti  agli abitanti  mentre fuori dalle mura l'esercito dell'Imperatore aveva cibo a volontà.

(...) Viveva nel borgo un contadino, Galgliaudo Aulari, e la sua mucca e, se non fosse stato perché era la sola che possedeva, era persino la sua preferita, ma era così magra e denutrita da far spavento ;da quando la città era sotto assedio non poteva più farla pascolare nella campagna e il buon Gagliaudo si tormentava nel vederla così.

Dall’alto delle mura Gagliaudo guardava i cavalli dell’esercito di Barbarossa pascolare liberi poi, guardando la sua mucca sentiva una gran pena in cuore a vederla ridotta pelle e ossa a morir di fame  e parlando sottovoce disse tra sé e sé….” Bisogna pur trovare una soluzione…”

Mentre Gagliaudo era intento nei suoi pensieri a cercare soluzioni per poter far pascolare la sua mucca, si teneva il Consiglio dei Sapienti di Alessandria…..” (...) bussa alla porta Gagliaudo con il cappello in mano e la mucca al fianco.

Che vuoi Gagliaudo, vieni qui a far pascolare la tua mucca ?”  “ non sono qui per chiedere “ disse Gagliaudo  “ ma per fare una proposta che se accetterete farà libera Alessandria “. Un mormorio si diffuse presto tra i presenti, Gagliaudo non era certo stimato come un pensatore ma, visto che non c’erano altre soluzioni all'orizzonte, decisero di starlo ad ascoltare. Così, quello che tutti consideravano uno sciocco contadino  al contrario propose un trucco furbo e un po’ birbante per ingannare il Barbarossa . Dopo una lunga discussione e visto che comunque tutto era ormai perduto il Consiglio decise di tentare.

Ecco che Gagliaudo uscito con la sua mucca ed il sacco di grano versò gran parte del grano dentro la greppia e lo diede da mangiare alla mucca (...)

Quando l’animale fu sazio di frumento la spinse a una delle porte e spaventatala con un gran urlo la fece scappare per poi mettersi a correrle dietro gridandole “ torna che non hai ancora finito la tua biada !!! ”

Mucca e contadino finirono ben presto tra le spade dei soldati del Barbarossa ed in fine al cospetto di lui che con stupore chiese da dove provenivano….” Da Alessandria Imperatore!”    “ e come mai questa vacca non è magra e stecchita ? cos’ ha mangiato? “ “ grano “ disse Gagliaudo e nel dire la gran frottola levò il mantello per far vedere la sua pancia ben piena e tonda dal grano che aveva anche lui mangiato

bugiardo ! “ disse l’imperatore “ chi mente a me merita la morte !”

no sire, giuro! il grano è la sua biada, ne abbiamo tanto che persino cani e porci lo mangiano ma questa disgraziata è scappata perché stanca del grano voleva fieno e l’erba fresca del prato “

Barbarossa fu colto da mille ire ed esplose dicendo “ bene ora la tagliamo in due e vediamo se dici il vero, chiamate un macellaio”

Ma Gagliaudo che aveva a cuore la vita della sua mucca disse all’imperatore “ Sire anche la vita di una vacca è sacra al cuore del nostro Creatore perché sia tolta senza un buon motivo, tu puoi sapere la verità anche senza ucciderla, ciò che entra da una parte esce dall’altra se avrai la pazienza di aspettare un poco !”

L’imperatore trovata la proposta convincente convenne d’aspettare che uscisse la sostanza ; ed ecco che nell’accampamento si trovarono tutti in attesa dell’evento e, dopo aver atteso il giusto tempo, si sciolse il mistero!!

allora è vero “ disse il Barbarossa “ nella città c’è cibo in quantità se viene dato da mangiare agli animali! “

Ecco che scoppiò una gran protesta tra le truppe ormai stanche e Federico Barbarossa convinto che la città avrebbe resistito ancora per troppo lungo tempo, decise di  togliere  l’assedio

(tratto da www.labirinto.com)
Commenti
NuovoCerca
Commenta
Nome:
Titolo:

Powered by JoomlaCommentCopyright (C) 2006 Frantisek Hliva. All rights reserved.Homepage: http://cavo.co.nr/

Ultimo aggiornamento ( venerdė 16 ottobre 2009 )
 
< Prec.   Pros. >
 
  Design by augs-burg.de & go-vista.de Site by Matteo Serra